Un 7 con colpi da 10 e fiato per due: Juve, sta arrivando Kulusevski

Dejan Kulusevski con la maglia del Parma. Getty

Lo svedese è già “pronto all’uso” e nella nuova stagione verrà subito inserito nelle rotazioni della squadra: giocherà a destra e farà valere il talento e le qualità di corridore

Le ultime due stagioni a singhiozzo di Douglas Costa, costretto spesso ai box da guai muscolari, probabilmente hanno influito. E alla fine convinto la Juve a investire tanto (35 milioni di euro più nove di bonus) su un esterno destro giovane e di qualità. Lì la Signora ha bisogno di linfa nuova e lì Kulusevski probabilmente giocherà, come sta facendo (bene) al Parma.

Mario Balotelli, l’Ulisse del pallone alla ricerca di se stesso

Con i suoi tormentoni, le sue bizze e i suoi capricci, è ormai un personaggio letterario che, da solo e senza l’intervento di un autore, alimenta il testo e lo arricchisce fino a trasformarlo in un’autentica soap-opera

Neanche Ulisse, che ha impiegato vent’anni per tornare a Itaca, ne ha combinate tante. Mario Balotelli, con i suoi tormentoni di stagione, le sue bizze (ora estive, ora invernali) e i suoi capricci, è ormai un personaggio letterario che, da solo e senza l’intervento di un autore, alimenta il testo e lo arricchisce fino a trasformarlo in un’autentica soap-opera.

Inter, un anno ConTe: Antonio ha in testa lo Scudetto prima o poi

Antonio Conte, prima stagione da allenatore dell'Inter. Getty

Il tecnico diventava nerazzurro a fine maggio 2019, ma con lo stop per il Coronavirus è presto per i bilanci. Anche perché il progetto va avanti, complice il mercato, anche nelle ambizioni

“Finalmente , si ricomincia”. Il video di presentazione di Antonio Conte all’Inter iniziava con queste sue parole, rimaste attuali quasi un anno dopo. Era il 31 maggio, il tecnico era arrivato a Milano tre giorni prima, un anno esatto oggi. Sbarco in segreto, ma matrimonio in nerazzurro più che nell’aria: Antonio venne paparazzato con lo staff social interista un giorno dopo. Già al lavoro, prima ancora di firmare: del resto, nel pre-Coronavirus, tutta la sua esperienza interista è stata frenetica, iperattiva, intensa.

Il Milan vale meno di 5 anni fa: è l’unico in Europa a non crescere. E l’Inter lo doppia

Il derby Inter-Milan dello scorso febbraio. Ap

Nel report Kpmg sulle valutazioni aziendali i rossoneri segnano un -3% rispetto al 2016, nerazzurri a +146%. Sartori: “La natura delle due proprietà fa la differenza”. Juve prima italiana. Con la pandemia i club europei si svaluteranno del 20-25%

Nell’era pre-coronavirus il calcio è cresciuto a ritmi forsennati producendo ricchezza come non era mai capitato in passato. Solo un club, nell’Europa che conta, è andato controcorrente: il Milan.

Castagne non rinnova: l’Atalanta fa partire l’asta

Il futuro di Timothy Castagne è incerto. Lapresse

Stallo sul futuro del laterale belga: i bergamaschi iniziano a pianificare la cessione

Nessuno in scadenza o con un solo anno di contratto. Sul retro non c’è “da consumarsi preferibilmente entro il 30 giugno 2021”. L’Atalanta programma, da sempre. E lo fa alla grande. Così il mercato “interno” è stato finalizzato in netto anticipo con una serie di trattative iniziate – e concluse – già dal dicembre 2018: Freuler fu il primo della serie, De Roon e Gosens (nero su bianco in questa stagione) gli ultimi.

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Santopadre (Perugia): “Perderemo 3 milioni, tante nubi sul futuro. E che mercato sarà?”

Massimiliano Santopadre, 51 anni, presidente del Perugia. Lapresse

Il presidente, i dubbi sulla ripresa e il calcio che verrà: “In Figc devono aver più peso i proprietari dei club”

Il calcio come azienda: una materia nella quale Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia, ha dimostrato di saperci fare. Come nella moda, dove ha costruito la sua fortuna. Due settori che adesso, da imprenditore, lo preoccupano molto.

Lautaro e Werner: doppio incrocio Barcellona-Inter. E Junior Firpo risale

Timo Werner, 24 anni. Ap

I catalani, in attesa del Toro, contattano il tedesco. L’esterno in pole come contropartita per i nerazzurri

Strade che si incrociano, destini che sembrano sempre più legati. Sono quelli di Lautaro Martinez e Timo Werner tra Milano e Barcellona. Il Toro, si sa, resta stabilmente in cima ai desideri dell’amico Leo Messi: l’argentino ha un’offerta da 10 milioni a stagione sul tavolo (ora guadagna 1,5 milioni), pronta a essere firmata, ma il club catalano non vuole tirare troppo per le lunghe e si aspetta una risposta nei prossimi giorni.

Il numero 10, però, non ha ancora sciolto le riserve e allora il Barcellona ha fatto la sua mossa entrando nella affollata corsa a Timo Werner, l’uomo su cui l’Inter ha messo gli occhi nel caso in cui Lautaro decidesse di andare. Il Barça, insomma, mette fretta. Sulla stella del Lipsia si è fiondato subito il Liverpool di Klopp, che però vive una fase di attesa. Anche per questo il Barcellona si è fatto sotto. E l’Inter? Marotta e Ausilio vogliono prima conoscere il destino di Lautaro, che resta sempre il piano A dell’attacco anche per il futuro.

Un uomo solo al comando: si chiama Gattuso e Napoli è con lui

Rino Gattuso, 42 anni, al lavoro a Castel Volturno. Getty

Motiva i giocatori per farli restare, vicino alla gente che lo ama. Cresce la capigliatura aspettando riparta la A…

Un uomo solo al comando, il suo nome è Rino Gattuso. Lui non ha bisogno di apparire sui social, di mostrarsi in tv. Di essere simpatico non gli interessa nemmeno. Perché la sua grande forza è nel lavoro. E da quando, domenica scorsa, il suo Napoli ha potuto riprendere gli allenamenti individuali, Rino si è calato con entusiasmo sul campo, atteggiamento che ha contagiato tutta la squadra e l’ambiente.

Ogni mattino è il primo a varcare i cancelli del centro sportivo e l’ultimo a lasciarlo nel pomeriggio. Le attenzioni sono massime per ogni seduta: sul programma da svolgere, sul come far muovere staff tecnico e medico in rispetto alle norme.

Premier League: più partite in chiaro e soldi alla base. Ceferin: “La scelta della Francia prematura”

Tutte le news sugli effetti del coronavirus sul mondo dello sport, aggiornate in tempo reale.

ORE 10.33 – IN AUSTRALIA IL CALCIO RIPARTE L’11 GIUGNO—   Il calcio australiano riprenderà dall’11 giugno. Da lunedì si ricominciano gli allenamenti senza contatto, il 25 quelli di gruppo. Tutti i giocatori e gli staff saranno testati per il coronavirus due volte a settimana.

Un po’ Pirlo, un po’ De Rossi: ecco perché tutti vogliono Tonali

Sandro Tonali in maglia azzurra. Getty

Juve e Inter tentate. Il play del Brescia è uno dei pochi centrocampisti europei che può interpretare ad alto livello sia il ruolo di centrale sia quello di mezzala di regia. Farebbe la fortuna di Sarri e Conte. E a 20 ha grandi margini di crescita. Viaggio attorno al giovane più ricercato della A

Tutti lo vogliono e non è difficile capire il perché. Sandro Tonali è uno dei pochi centrocampisti mondiali con — in prospettiva — il raro dono del “doppio ruolo” ad altissimo livello. Nel senso che può giocare sia da centrale di regia (a protezione della difesa) sia da mezzala play, con compiti quindi in una zona più offensiva. Uno così ti cambia la vita. Ecco perché lo vuole sicuramente l’Inter. Ecco perché la Juve ne avrebbe bisogno per recuperare tempi e situazioni di gioco di quando c’era Pirlo. Ecco perché Psg e club inglesi continuano a seguirlo.

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