Maglia da trasferta Orlando Pride ispirata al Florida Swan Lake

La collaborazione tra la NWSL degli Stati Uniti e la Nike sta vivendo un momento di splendore. Riteniamo che il marchio sportivo stia sviluppando design unici e sorprendenti per ciascuno dei club della lega. L’esempio più recente è il White Plume Kit, che fungerà da divisa alternativa di Orlando Pride nella stagione 2020.

Maglia da trasferta Orlando Pride 2020

Orlando Pride 2020 Away Jersey

La base del modello è bianca e presenta una serie di dettagli che trovano ispirazione nei cigni che abitano il Lago Eola, l’iconico punto di riferimento idrografico della città di Orlando.

Orlando Pride 2020 Away Jersey

L’Ajax affascina con il look retrò della sua maglia alternativa 2020-21

Dopo aver dichiarato il vuoto della stagione 2019-20, a causa del Covid-19, l’Eredivisie inizia a pensare al futuro. L’Ajax, uno dei suoi membri più illustri, ha infatti appena svelato la sua maglia alternativa per le sfide poste dal capitolo 2020-21.

Ajax 2020-21 Away Kit

Il design del kit esce dagli uffici adidas e sfoggia un concetto retrò che si allinea alla frase Ajax usata per lanciare il modello: “Ispirato al passato. Creato per il momento. Essere padroni del futuro ”.

Ajax 2020-21 Away Kit

La camicia ha una base grigio-blu chiaro ufficialmente chiamata “Icey Blue”, ma la semplificiamo in un tono di pietra. Ci sono giochi tonali, un motivo geometrico che ci ricorda le ultime morti degli anni ’80 e l’alba degli anni ’90.

Lo stemma del club in rosso è davvero affascinante. C’è anche spazio per il bianco sul collo e sulle spalline adidas.

Jolly Cuadrado: da precario a punto fermo Juve, anche con Kulusevski

Juan Cuadrado, 32 anni, esterno colombiano della Juventus. Getty

Con l’arrivo dello svedese uno tra Douglas Costa e Bernardeschi può partire, mentre il colombiano, che può fare diversi ruoli, è quasi certo di restare

Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado e ora anche Kulusevschi. Nella Juventus che verrà, quella che Maurizio Sarri avrà tra le mani per la stagione 2020-21, abbondano gli uomini che possono giocare sulle fasce. Con l’arrivo dello svedese del Parma, acquistato a gennaio dall’Atalanta ma lasciato in prestito in Emilia per altri sei mesi, s’allarga la batteria delle ali a disposizione del tecnico: considerando Cristiano Ronaldo praticamente fisso sulla sinistra, gli altri quattro saranno costretti a contendersi l’unico posto disponibile.

Non è escluso, quindi, che qualcuno possa partire, soprattutto in caso di prospettive allettanti per la Juventus (che punta a un mercato di scambi e è a caccia principalmente di un centrocampista e un centravanti).

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Dai giorni bui della pandemia al calcio: Cremona e la Cremonese vedono la luce

È una delle zone più colpite d’Italia dal coronavirus, ma il patron dei grigiorossi Arvedi ci ha messo del suo per risollevare città e squadra. Tra poco anche i calciatori potranno tornare alla (quasi) normalità

Il Covid 19 ha colpito tutta l’Italia, chi più e chi meno. Guardando la Serie B, la zona più critica è stata quella legata alla Cremonese, nel cuore della pianura padana. Un territorio messo in ginocchio con centinaia di morti, una squadra che ha avuto più difficoltà delle altre a rimettersi in piedi. E se l’ha potuto fare, è stato soltanto grazie alla sua organizzazione e alle potenzialità della sua proprietà.

ARVEDI—   La prima preoccupazione del cavalier Giovanni Arvedi e dei suoi uomini è stata per la città. L’imprenditore-filantropo ha contribuito in diversi modi a varie iniziative, nei giorni più difficili, per le cure dei contagiati: ha sostenuto per esempio il soggiorno a oltre 60 americani arrivati per costruire il campo ospedaliero, e ha costituito con altri soggetti una onlus che raccoglie fondi per gli ospedali della zona. Poi ha pensato anche alla squadra. La fortuna è stata quella di aver da tempo realizzato un centro sportivo – che porta proprio il nome del Cavaliere – nel quale ci sono tutte le strutture necessarie per i giocatori, tranne gli alloggi.

Non sono stati registrati casi di positività nel club, ma tra i collaboratori purtroppo si contano delle vittime: il magazziniere del settore giovanile, per esempio, oltre allo storico speaker dello stadio. “È stata una vicenda vissuta con grande apprensione – spiega il d.g. Paolo Armenia -, visto che questa è stata la zona più colpita d’Italia. Abbiamo cercato di gestire la situazione nel miglior modo possibile, cercando di mettere al primo posto sempre la salute dei dipendenti e dei tesserati. Siamo stati i primi a interrompere l’attività del settore giovanile, e alle prime avvisaglie anche la squadra s’è fermata, subito dopo la trasferta di Frosinone”.

Lione, Rongoni in tackle: “Sogno che la Juventus perda lo scudetto, poi noi daremo il colpo di grazia”

Le dichiarazioni rilasciate dal preparatore atletico del Lione in vista della sfida di ritorno di Champions League contro gli uomini di Maurizio Sarri

Diversi sono stati i temi trattati dal preparatore atletico del Lione, collaboratore di Rudi Garcia che nel corso della sua carriera ha lavorato anche nella Roma e nella Lazio, quando Vladimir Petkovic sedeva sulla panchina biancoceleste: dalla lotta scudetto in Serie A che, in caso di ripartenza, vedrà ancora una volta protagoniste JuventusLazio e Inter, alla sfida di ritorno di Champions League contro Cristiano Ronaldo e compagni.

“Il mio sogno è che la Lazio si porti a casa lo scudetto e che il giorno dopo la Juventus debba giocarsi il passaggio del turno avendo perso il titolo, che ci sia un casino enorme dentro la squadra bianconera e che noi le diamo il colpo di grazia”, ha dichiarato Rongoni, intervistato ai microfoni di ‘Radio Incontro Olympia’“Loro arriveranno sicuramente più in condizione dopo 12 partite, l’unica cosa che potrebbe avvantaggiarci è che le cose non vadano bene in casa Juve. In questo modo gli si creerebbe un maremoto interno.

È l’unico modo per avere qualche chance in più: noi stiamo faticando anche ad organizzare le amichevoli visto che il governo ha vietato anche le partite. In questo momento per giocare dovremmo andare in Qatar, o comunque all’estero. Diventa un problema logistico confrontarci con loro, è questo l’ostacolo maggiore”, ha concluso.

Matri: “Non mi pento di aver smesso. Chiellini mi ha sorpreso, non ho mai parlato di cosa accade nello spogliatoio”

L’ex calciatore torna a parlare della sua scelta, di smettere. Indica la Juventus favorita per il titolo ma non nasconde lo stupore su quanto scritto dal capitano bianconero.

Matri a ruota libera. L’ex calciatore, intervenuto a Radio Bianconera torna a parlare della sua scelta, di smettere. Indica la Juventus favorita per il titolo ma non nasconde lo stupore su quanto scritto dal capitano Giorgio Chiellini.

RITIRO – La scelta di smettere è stata a lungo ponderata. E non ha rimpianti. “A Brescia ero partito con le migliori intenzioni. Avevo motivazioni altissime, volevo rimettermi in gioco. Poi però ho  vissuto delle situazioni che non mi sono andate bene e dopo aver rescisso il contratto, ho preso la decisione lasciare il calcio”. Scelta definitiva. “Non ho alcun tipo di ripensamento, sono convinto della mia scelta”. Anche il futuro può attendere. “Non ho preso ancora in considerazione l’idea di allenare. Mi piacerebbe restare nel mondo del calcio ma non è detto che chi abbia giocato a pallone sappia restare in quel mondo”.

Livorno, giallo sull’arresto di Mr Share’nGo. Spinelli: “Temo salti la cessione del club”

Aldo Spinelli, presidente del Livorno. Lapresse

L’imprenditore libanese, vicino all’acquisto della squadra toscana, sarebbe stato arrestato in Olanda con l’accusa di riciclaggio che coinvolge la sua società di car sharing presente anche in Italia

Se le notizie in arrivo dall’Olanda fossero confermate, rischia seriamente di saltare la trattativa per il passaggio di proprietà del Livorno. Si parla, infatti, dell’arresto dell’imprenditore libanese Majd Yousif, non ancora confermato (né smentito…) dalla polizia di Alblasserdam.

Proprio il 50enne è l’uomo che aveva quasi concluso l’operazione di acquisto del club toscano da Aldo Spinelli e sarebbe una delle quattro persone incarcerate in una vasta operazione che ha coinvolto gli uffici della Share’Ngo e alcune cliniche dentistiche della zona. Le forze dell’ordine avrebbero utilizzato anche i cani anti-droga, sebbene l’accusa principale sia riciclaggio di denaro. Sequestrati auto di lusso, orologi Rolex e 268 munizioni.

Cellino rassegnato: “Balotelli? Una delusione. Con la testa non è più con noi”

Massimo Cellino a colloquio con Mario Balotelli. Ansa

Il presidente del Brescia sull’attaccante, che martedì non si è presentato agli allenamenti: “È sempre stato così. Corini poi lo ha viziato troppo all’inizio, perdonando i suoi ritardi”

Mario Balotelli? Una delusione. Lo dice senza troppi giri di parole, Massimo Cellino, presidente del Brescia. L’ultima “balotellata”, con SuperMario che non si è presentato all’allenamento di martedì, pare la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Anche se Cellino minimizza. “Forse il problema Balotelli è anche ingigantito. Mario è un ragazzo particolare ed è anche scontato che con la testa non sia più con noi, niente di diverso da come è sempre stato”, dice il presidente intervenendo a Telelombardia. Insomma, quasi fosse una causa persa.

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Un 7 con colpi da 10 e fiato per due: Juve, sta arrivando Kulusevski

Dejan Kulusevski con la maglia del Parma. Getty

Lo svedese è già “pronto all’uso” e nella nuova stagione verrà subito inserito nelle rotazioni della squadra: giocherà a destra e farà valere il talento e le qualità di corridore

Le ultime due stagioni a singhiozzo di Douglas Costa, costretto spesso ai box da guai muscolari, probabilmente hanno influito. E alla fine convinto la Juve a investire tanto (35 milioni di euro più nove di bonus) su un esterno destro giovane e di qualità. Lì la Signora ha bisogno di linfa nuova e lì Kulusevski probabilmente giocherà, come sta facendo (bene) al Parma.

Mario Balotelli, l’Ulisse del pallone alla ricerca di se stesso

Con i suoi tormentoni, le sue bizze e i suoi capricci, è ormai un personaggio letterario che, da solo e senza l’intervento di un autore, alimenta il testo e lo arricchisce fino a trasformarlo in un’autentica soap-opera

Neanche Ulisse, che ha impiegato vent’anni per tornare a Itaca, ne ha combinate tante. Mario Balotelli, con i suoi tormentoni di stagione, le sue bizze (ora estive, ora invernali) e i suoi capricci, è ormai un personaggio letterario che, da solo e senza l’intervento di un autore, alimenta il testo e lo arricchisce fino a trasformarlo in un’autentica soap-opera.